Roma, 19 ott. (AdnKronos) – Anni difficili per i parchi divertimento in Europa e in Italia. La recessione e la crisi hanno svuotato il portafogli degli italiani, portando i consumatori a tagliare soprattutto sul divertimento. Il clima, inoltre, ha fatto da spauracchio per il turismo negli ultimi due anni, tanto da far registrare un segno negativo anche per i parchi acquatici. In questo scenario, soffrono i marchi storici mentre si affacciano in un mercato sofferente nuove realtà, a partire da Cinecittà World, il più grande parco tematico in Italia dedicato al mondo del cinema. La sfida, difficile da vincere per la Ieg (Italian Entertainment Groupon, di cui sono principali azionisti Luigi Abete, Andrea e Diego Della Valle, Aurelio e Luigi De Laurentiis e la famiglia Haggiag con la partecipazione di Generali Properties), è quella di rendere redditizi i 500 mln di investimento complessivi.
Secondo l’ultima rilevazione di Parchi Permanenti Italiani, il calo di affluenza per i parchi italiani è molto significativo: dal 30% al 70% per i parchi acquatici, e difficoltà nei due mesi estivi anche per i parchi tematici. Per Maurizio Crisanti, segretario generale di Anesv, “si è assistito ad una stagione a due velocità: sono confermate le difficoltà per i parchi acquatici, tutti al di sotto delle non esaltanti performance del 2013, con percentuali negative intorno al 50%, soprattutto nel Nord del Paese. Diverso il dato sui parchi a tema -continua Crisanti- alcuni dei quali, per il mese di agosto hanno superato le previsioni”.
“È evidente che la stagione 2014 si chiuderà per molte strutture con il segno negativo, o una lieve performance positiva” conclude il segretario nazionale, lasciando aperta la porta ad una revisione più ottimistica: “con il periodo di Halloween ne sapremo di più”.
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