Milano, 29 ott. (AdnKronos) – L’indice di fiducia degli italiani nel terzo trimestre 2014 si mantiene a quota 47, perdendo 4 punti rispetto alla crescita di ottimismo registrata quest’estate, ma stabile rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Anche a livello globale l’indice medio rimane stazionario, pari a 98, in linea con un cauto ottimismo. In Germania, la nazione più ottimista in Europa, si registra il punteggio di 97. L’Inghilterra si posiziona a 93 punti. I dati europei risultano comunque al di sotto di quanto registrato nel Nord America (107 punti) che raggiunge l’Asia-Pacifico. I dati emergono dalla survey ‘Global Consumer Confidence’ di Nielsen relativa al terzo trimestre 2014, eseguita su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi del mondo.
Nello stesso tempo, in Italia risulta in crescita la capacità di controllo della spesa. Infatti, se un anno fa il 29% della popolazione dichiarava di essere impossibilitato a risparmiare dopo le spese essenziali a fine mese, quest’anno il dato è sceso al 24%, ma comunque al di sopra della media europea (al 19%).
“Se nei mercati emergenti si registra un consolidamento della capacità di acquisto della classe emergente, nelle economie consolidate, come quella italiana, ha subito un deciso indebolimento, da cui deriva la difficoltà della ripresa dei consumi” ha dichiarato Giovanni Fantasia, amministratore delegato Nielsen Italia, sottolineando anche che “a questo fattore si aggiungono gli elementi di criticità provenienti dalla congiuntura internazionale (Ucraina e Medio Oriente). Tale scenario spiega i motivi alla base del mancato incremento dell’indice di fiducia registrato da Nielsen nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Non da ultimo, – ha concluso Fantasia – inoltre, si riscontra un crescente divario tra la posizione economica dei giovani e quella delle fasce più mature, considerato l’alto tasso di disoccupazione che si registra tra i primi”.