Parigi, 12 ott. (AdnKronos) – “Se il deprezzamento dell’euro e il calo del prezzo del petrolio si fermano ai livelli dell’inizio di ottobre, dovrebbero accrescere il livello del pil della zona euro dello 0,5% su un periodo di due anni, ossia +0,25% l’anno in media”. A sostenerlo è Natixis in un report.
Il calo del prezzo del petrolio e il deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro, osservano gli analisti della banca francese, “dovrebbe favorire una crescita del pil in volume nella zona euro dello 0,2% grazie al miglioramento del commercio estero con i paesi esportatori di petrolio”.
Tenuto conto del peso delle esportazioni della zona euro, aggiungono gli analisti, “il deprezzamento osservato dall’inizio del 2014 del tasso di cambio effettivo dell’euro dovrebbe permettere un aumento del pil in volume nei prossimi due anni, tenuto conto dei tempi di ripercussioni dei miglioramento di competitività, dello 0,35%”.