Home Nazionale Crisi: Confesercenti, Natale di speranza, ‘regali’ per 7 mld (2)

Crisi: Confesercenti, Natale di speranza, ‘regali’ per 7 mld (2)

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(AdnKronos) – Via con ‘prudenza’ dunque agli acquisti di Natale per i quali il 71% sceglie la convenienza rispetto alla qualità. “I prezzi non fanno più paura, ma il fisco sì”, chiosa ancora lo studio della Confesercenti che annota come tasse e tariffe frenino gli acquisti di un italiano su quattro che però non smettono di aver fiducia nel futuro: il 47% dei nostri concittadini, infatti, arriva al Natale 2014 mantenendo la speranza, contro un 22% che si sente sfiduciato ed un 8% che si definisce indignato. Ma sotto l’albero i desideri e le speranze restano gli stessi per tutti: lavoro, lotta alla disoccupazione, desiderato dal 35% degli intervistati dall’indagine della Confesercenti. Segue la richiesta di una riduzione del peso fiscale (indicata dal 30%) e dei privilegi e degli abusi (24%). Pochissime preferenze, invece, raccolgono gli interventi per ridurre la micro-criminalità (5%) e i rischi di calamità naturali, indicati solo dal 6% nonostante i recenti, tragici avvenimenti.
Il 60% degli italiani ridurrà, comunque, le spese natalizie, contro il 34% che ha intenzione di spendere come lo scorso anno e il 6% che aumenterà il suo budget. Tra i fattori che condizioneranno la spesa in questo Natale, si registra il crollo dello spauracchio dei prezzi: indicati come fattore condizionante solo dal 16% degli italiani, contro il 41% del 2007. Un effetto chiaro del rallentamento dell’inflazione registrato negli ultimi 12 mesi. Cresce, invece, il numero di coloro che addita le tasse e le tariffe fra gli ostacoli agli acquisti natalizi: adesso sono circa 11,8 milioni (il 25%), quasi 3 milioni in più dello scorso anno, quando a lamentarsi dell’imposizione fiscale erano 8,9 milioni di persone (il 19%). L’eccesso di pressione fiscale è diventato così l’ostacolo principale allo shopping natalizio dei nostri concittadini.
Per quel che riguarda le tredicesime si flette la platea che riceverà l’a mensilità natalizia: un italiano su 4 ì, infatti, dichiara di non avere nel proprio nucleo familiare nessuno che benefici della tredicesima, contro il 22% dello scorso anno. Comunque, il lieve aumento del monte tredicesime è eroso dalle pendenze degli italiani: circa 12,8 miliardi del totale della mensilità aggiuntiva andrà a saldare conti in sospeso e mutuo, con un aumento del 9,2% rispetto al 2013.