Home Nazionale Crisi: come ‘The Terminal’, senza soldi da due giorni ‘prigioniero’ a Fiumicino

Crisi: come ‘The Terminal’, senza soldi da due giorni ‘prigioniero’ a Fiumicino

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Roma, 10 feb. (Adnkronos) – Fino a sei anni fa era un ispettore per la sicurezza nei cantieri navali, poi ha perso il lavoro e anche la sua vita: con i risparmi che aveva, è partito in cerca di fortuna alla volta del Sudafrica prima e del Sudamerica poi, fino a spingersi in Australia e Nuova Zelanda. Lavoretti saltuari per sopravvivere e tornare qualche volta in Italia, ma la svolta tanto attesa non è mai arrivata. E così, dopo l'ennesimo viaggio di un mese, stavolta in Cile, ha fatto rientro ieri a Fiumicino, senza più soldi, appena 10 euro in tasca, costretto a trascorrere la notte scorsa nello scalo e, probabilmente, anche la prossima. Roberto Papadia, genovese di 62 anni, senza moglie né figli, è rimasto al verde ma preferisce dormire nella sala d'attesa dell'aeroporto, accanto alla sua valigia e al suo borsone, piuttosto che mettersi a chiedere l'elemosina. Un po' come 'The Terminal', il film in cui l'immigrato Tom Hanks rimaneva 'bloccato' causa burocrazia all'aeroporto di New York. Solo che Papadia è un italiano figlio della crisi e a Fiumicino ci resta perché non sa dove altro andare.

Articlolo scritto da: (Red/Zn/Adnkronos)