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Crisi: Cimbri, al Paese servono più proposte e meno rivendicazioni

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Milano, 28 ott. (AdnKronos) – In questo Paese “bisogna fare più proposte e meno rivendicazioni. Il governo risponde agli elettori, ascolta tutti doverosamente e poi decide. Non si può contrattare su tutto se no questo porta all’immobilismo”. Lo sostiene Carlo Cimbri, ad UnipolSai, a proposito del passaggio dalla concertazione alla consultazione. “Dobbiamo – continua durante l’Annual Assicurazioni – raffrontarci a un mondo che cambia in fretta. ‘Non contrastare’ è cosa buona a utile per tutti”.
L’articolo 18, ad esempio, “è diventato uno slogan, un modo per non risolvere i problemi, che in questo Paese non sono legati a questo”. Serve invece una riforma “seria” del mercato del lavoro: “Ipertutelare fasce che sono già dentro non crea opportunità”.