Milano, 10 ott. (Adnkronos) – Per combattere il fenomeno della corruzione nel nostro Paese occorre lavorare anche a livello internazionale. A dirsene convinto è il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. A margine di un convegno a Milano su trasparenza e corruzione, Roberti ha spiegato che nella lotta alla corruzione “qualcosa si sta facendo ma si deve lavorare affinchè vi sia una cooperazione internazionale. Se in Italia adottiamo degli strumenti particolarmente efficaci contro la corruzione ma negli altri paesi dell’Unione Europea non lo fanno -ha osservato- è chiaro che quei paesi diventano comodi porti per andare lì a stringere rapporti corruttivi, a riciclare capitali illeciti, a mandare i proventi dell’evasione fiscale. In un mondo globalizzato bisogna agire in modo globalizzato”.
Una mano a tutto questo la deve dare la politica: “i politici -ha osservato- hanno capito tutto questo ma poi bisogna vedere se hanno la forza, la capacità e sopratutto il potere per imporre certi strumenti”. Secondo Roberti, il legame tra criminalità e corruzione ha radici molto lontane, risale agli anni ’80: “è un legame che fu scoperto nel ’92, con tangentopoli -ha ricordato- ma era già in fase molto avanzata e scoppiò quando era arrivato ad un punto di insostenibilità per certi settori dell’economia. Per questo -ha aggiunto- esplose nella grande indagine, ma il fenomeno andava avanti da almeno dieci anni”.
“Ancora adesso -ha proseguito Roberti- vediamo che lo stesso modello, con gli opportuni aggiornamenti, ci viene riproposto. Purtroppo, nonostante l’impegno della magistratura e di una parte della politica, il fenomeno non è stato debellato perché non è stato contrastato con la dovuta efficacia sia sul piano delle prevenzione che sul quello della repressione giudiziaria. Per anni non si sono viste le connessioni tra corruzione e criminalità organizzata di tipo mafioso, evasione fiscale e riciclaggio. Sono, questi, tutti fenomeni della stessa realtà -ha concluso- una realtà che va contrastata anche attraverso la cooperazione internazionale”.