Roma, 3 ott. (AdnKronos) – “L’esempio francese parla chiaro. Il tabù del 3% e degli attuali vincoli europei va rotto. Invece, il premier Matteo Renzi sbaglia, a mio avviso, a impiccarsi al 3%, come fa da mesi e come ha ripetuto ancora stamattina”. Ad affermarlo in una nota è Daniele Capezzone, esponente di Forza Italia e presidente della Commissione Finanze della Camera. In particolare, aggiunge, “non mi pare comprensibile la strategia italiana di limitarsi a chiedere a Berlino e Bruxelles uno ‘sconticino’, cioè il rinvio del pareggio di bilancio. Con questa prospettiva minimalista, si rischia di passare lo stesso come quelli che non rispettano gli impegni, senza però averne un consistente beneficio economico”.
Invece, sostiene Capezzone, “occorre una rottura netta e proclamata del 3%, con una limpida assunzione di responsabilità politica, per realizzare un taglio choc di tasse (e spesa) che rilanci davvero l’economia”. Per l’esponente di Fi “occorre sfondare il limite del 3%, e occorre farlo per realizzare un super-taglio di tasse, accompagnato da tagli di spese e riforme strutturali”.
In particolare, rileva, “propongo un taglio di tasse di 40 miliardi in meno in 2 anni (e poi 12 nei successivi 3), con tre destinatari: le imprese, i lavoratori e il nucleo famiglia-consumatori. Per le imprese, c’è il dimezzamento Irap e il calo dell’Ires al 23%; per i lavoratori, ci sono 10 miliardi in meno di tasse sul lavoro; per le famiglie e i consumatori, c’è la cancellazione della tassa sulla prima casa e il calo dell’Iva al 20%. Nel mio libro, per l’esattezza al capitolo 16, sono indicate tutte le coperture effettuate con tagli di spesa pubblica. E’ questa una vera ipotesi di ‘politica economica della libertà’ per uscire dal tunnel e conquistare tassi di crescita significativi”. Il resto, conclude, “mi spiace per Renzi, è solo ‘manutenzione del declino'”.