Roma, 24 ott. (Adnkronos) – “La fiducia dei consumatori scende perché ad ottobre quasi la metà, il 42%, riesce a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi, mentre oltre 3 mln di famiglie,il 14%, non hanno oggi reddito a sufficienza neanche per l’indispensabile a vivere”. I dati emergono da un’indagine Coldiretti/Ixé, che commenta i dati dell’Istat sulla discesa ad ottobre dell’indice di fiducia dei consumatori. Solo il 39% degli italiani non ha affanni, mentre il 56% ha ridotto la spesa o rimandato l’acquisto di capi d’abbigliamento riciclando gli abiti smessi.
“Addio a viaggi e vacanze -continua l’analisi- mentre il 47% degli italiani ha dovuto rinunciare ad affrontare spese dentistiche”. Niente più bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero, a cui ha detto addio il 47%. Mentre il 41% degli italiani ha rinunciato ad auto o moto e il 40% ad arredamenti. “Addio alle attività culturali del 37% degli italiani” sottolinea Coldiretti che spiega,”gli italiani nei primi anni della crisi hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali, ma poi hanno iniziato a tagliare anche sul cibo riducendo gli sprechi e orientandosi verso il low cost”.
Per Coldiretti un eventuale aumento dell’Iva avrebbe ulteriori effetti depressivi sui consumi con l’aggravio di spesa per le famiglie italiane che sarebbe di 1,35 miliardi all’anno per la frutta e 650 milioni per il pane mentre per le uova fresche sarebbe di 100 milioni di euro. “Ma molti altri prodotti verrebbero colpiti dall’aumento dell’Iva dal 4% e dal 10% ad una aliquota unica del 15%, prevista come clausola di salvaguardia della legge di Stabilita” conclude Coldiretti.