Home Nazionale Consulta: udienza e camera di consiglio su risarcimento vittime nazisti2

Consulta: udienza e camera di consiglio su risarcimento vittime nazisti2

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(AdnKronos) – Nell’intervento che ha aperto l’udienza, l’avvocato Joachim Lau, legale delle vittime dei crimini nazisti, ha ricordato che “sono passati 16 anni dalla deposizione della prima causa, avanzata il 23 settembre del 1998 da Luigi Ferrini contro la Germania per le torture e i gravi crimini internazionali del regime nazista del Terzo Reich. Il dilemma fra la sovranità e l’immunità degli Stati e i diritti fondamentali dell’uomo e del singolo individuo di tutelarsi dai crimini commessi dagli Stati, va sciolto considerando che sussiste un nucleo di diritti costituzionali fondamentali che fanno parte della comune tradizione di tutti i Paesi europei e che sono inderogabili, neanche da trattati e sentenze internazionali”.
Fra questi, “fa parte il diritto al giudice per la tutela dei diritti fondamentali, che include anche il diritto di chiedere un risarcimento in caso di grave violazione. E non va dimenticato che la negazione di questo nucleo di diritti fondamentali, in Germania e anche in Italia, nel secolo scorso ha dato inizio a un terribile periodo di oppressione dei diritti democratici e umanitari, seguito da una catastrofica guerra che ha coinvolto tutta l’Europa”. Dunque, “gli Stati hanno l’obbligo di perseguire con tutti i mezzi non bellici la grave violazione di diritti fondamentali dell’uomo, anche infrangendo la sovranità degli Stati, e di tutelare i diritti delle vittime”.
In tal senso, “la negazione dei diritti fondamentali e l’assenza di un giudice rende incostituzionali le norme che consentono alla Germania di sfuggire alle proprie responsabilità e priva le vittime di ogni possibilità di tutela e di ristoro per i danni subiti” mentre “la legge italiana numero 5 del 2013 impedendo al giudice di esaminare la questione preliminare dell’immunità giuridica della Germania in una causa, lede il diritto al giusto processo e va dichiarata in alcuni suoi articoli illegittima”. (segue)