Roma, 2 ott. (Adnkronos) – Acque agitate dentro Forza Italia in vista del voto sulla Consulta. Non sono pochi gli azzurri che non vedono di buon occhio la candidatura di Francesco Ignazio Caramazza, indicato dai vertici forzisti come sostituto di Donato Bruno in tandem con Luciano Violante (confermato ancora una volta dal Pd).
La fronda azzurra, raccontano, sarebbe trasversale: non è formata solo da ‘fittiani’, ma da tutti quei parlamentari stanchi di ‘nomi calati dall’alto’, che non siano espressione del partito. Nulla da dire, spiegano, sulle competenze e la professionalità di Caramazza, ma si tratta di un tecnico e in questo caso, con Violante ancora in campo ci vorrebbe un ‘politico’, che rappresenti Forza Italia in tutto e per tutto.
”Per quale motivo quei deputati e senatori che non hanno votato il tecnico Catricalà, ora dovrebbero votare un altro tecnico come Caramazza al posto di Bruno?”, si chiedono i frondisti, pronti a far pesare il loro voto nella seduta di oggi del Parlamento in seduta comune. I maldipancia, dunque, restano e con il crescere delle ore il ‘partito del no a Caramazza’ cresce sempre di più alla viglia dell’Ufficio di presidenza di Fi con Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli.