Home Nazionale Consulta: M5S, pronti a valutare nomi con trasparenza

Consulta: M5S, pronti a valutare nomi con trasparenza

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Roma, 29 ott. (AdnKronos) – Per l’elezione dei giudici costituzionali “torniamo a proporre il metodo della trasparenza e, con esso, la rosa di nomi già offerta per la Corte costituzionale: prof. Antonio D’Andrea; avv. Felice Besostri; prof. Franco Modugno; prof.ssa Silvia Niccolai. Non siamo affatto chiusi a valutarne altre purché fatte nello stesso spirito di un’onesta condivisione”. Lo scrivono i Gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle, in una lettera aperta inviata a senatori e deputati.
“Aspettiamo, pertanto, un segnale che vada in questa direzione -aggiungono- e dichiariamo sin d’ora di mettere a disposizione i nostri nomi per candidature che abbiano lo stesso profilo morale, scientifico e professionale. Speriamo in un’adesione alla nostra iniziativa, le risposte alla lettera saranno rese pubbliche sul blog di Beppe Grillo”.
“Ormai è chiaro -affermano ancora i parlamentari 5 stelle- che la logica della spartizione fra alcuni partiti, per cui ciascuno piazza il proprio candidato ed offre i voti per quello dell’altro, non funziona più e l’unico modo per uscirne è quello di trovare nomi di garanzia largamente condivisi. Noi crediamo che questo sia il momento di basare la nostra azione di parlamentari, indipendentemente dalla forza politica che rappresentiamo, sullo spirito con il quale i padri costituenti avevano pensato l’elezione di un organo di garanzia come la Corte costituzionale e il Csm. L’alto quorum richiesto andava proprio contro la logica di spartizione di potere che in questi mesi si è imposta.
Anche la previsione della non rieleggibilità dei giudici ed il loro lungo mandato (ben più lungo di quello di una legislatura) erano finalizzati ad una Corte che esercitasse il suo mandato in piena libertà, al di fuori delle logiche del conflitto interpartitico. Per questa ragione, sin dall’inizio il M5S non ha presentato un proprio candidato alla Consulta, ma ha proposto alcuni candidati, nessuno dei quali ha mai aderito al M5S e dei quali si conoscevano solo la figura di studiosi o di professionisti. Dunque, non candidati di parte -concludono i parlamentari 5 stelle- ma possibili nomi da condividere quali garanti di tutte le posizioni dei cittadini”.