Roma, 6 nov. (AdnKronos) – Sembra ancora aperta la partita sulla Consulta e il Csm. Mentre è in corso lo spoglio delle schede dopo la votazione del Parlamento in seduta comune, il clima politico resta confuso. E la strada sempre in salita. In Transatlantico si scommette su due scenari. Il primo: l’ennesima fumata nera per i giudici costituzionali e il disco verde per il candidato grillino al palazzo dei Marescialli, Alessio Zaccaria. Il secondo: le Camere danno il via libera al candidato del Pd alla Consulta e a quello pentastellato al Csm, mentre Fi, alle prese con forti divisioni interne, rischia di rimanere con il cerino in mano, avendo optato per la scheda bianca come ‘ripicca’ nei confronti di M5S che ha deciso di non sostenere l’azzurra Stefania Bariatti alla Corte.
Secondo le ultime indiscrezioni, mancherebbero un centinaio di votanti circa ‘all’appello’ rispetto all’ultima volta. E questo potrebbe favorire il candidato ‘laico’ al Csm, che ha bisogno di un quorum piu’ basso. La maggioranza richiesta per la Corte Costituzionale è pari a 3/5 votanti (570), mentre il quorum per Palazzo dei Marescialli è di 3/5 dei presenti.