Roma, 18 feb. (Labitalia) – Rivisitazione della gestione degli appuntamenti, notifica note di rettifica arretrate e novità nel Durc interno: sono questi alcuni dei temi su cui il Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro incalza l'Inps, per cercare di dare la maggiore operatività ai rapporti tra le sedi periferiche dell'Istituto e i professionisti. Tra le novità che impatteranno nei prossimi mesi nell'attività degli intermediari qualificati, i consulenti del lavoro indicano, dalle colonne del quotidiano 'Italia Oggi', la gestione del Durc interno: "Cambiano le modalità di verifica della regolarità per il conguaglio mensile delle agevolazioni contributive. L'Inps si adegua (finalmente) alla regola che vuole l'obbligo dell'invio del preavviso di irregolarità con un termine di 15 giorni per procedere alla definizione delle pendenza. Solo dopo si accenderà il relativo semaforo rosso. In caso di regolarità, invece, il verde si consoliderà per 120 giorni. Per permettere l'avvio della procedura, si potranno verificare e lavorare le varie inadempienze fino al 15 aprile, data dalla quale partiranno i primi preavvisi di accertamento".Sul fronte della gestione delle rettifiche per il periodo 11 dicembre – 31 dicembre 2013, si precisa che "dal 1° marzo saranno in visualizzazione nel cassetto previdenziale dell'intermediario per essere lavorate". "In mancanza di soluzione, saranno notificate con Pec all'azienda e ci saranno trenta giorni di tempo per il relativo pagamento e/o sistemazione. L'invio non sarà massivo, ma in tre blocchi: a partire dal 15 maggio – 15 giugno – 15 settembre. Nell'ultimo blocco verranno inserite le note da agosto a dicembre 2013 e quelle da gennaio a maggio 2014", si sottolinea. Per quanto riguarda il ripristino di avvisi bonari, si spiega, "per i disallineamenti nei pagamenti delle aziende nei flussi sia da Uniemens che da artigiani e commercianti, arriverà prima un avviso nel cassetto previdenziale; se non risolto, sarà inviata la Pec con l'avviso bonario direttamente alle ditte; trascorsi 30 giorni dall'invio dell'avviso bonario verrà emesso l'avviso di addebito".Nella gestione degli appuntamenti si annuncia l'avvio della "sperimentazione in una città per regione di un nuovo modello organizzativo per il soggetto contribuente, connotato anche da una reingegnerizzazione della gestione di agenda appuntamenti dedicata alla categoria con fissazione dell'appuntamento in carico alla struttura dell'Istituto che sarà poi chiamata a risolvere il problema sollevato in un brevissimo tempo e con soluzione delle tematiche relative allo stesso soggetto in un unico appuntamento o, in funzione della complessità della richiesta, in appuntamenti consecutivi nell'arco della giornata". "Tale sperimentazione – si assicura – diverrà a breve strutturale, quindi si torna al contatto diretto tra consulenti del lavoro e sedi e, soprattutto, alla fine dello spezzettamento dei processi produttivi: le pratiche inizieranno e finiranno con un unico interlocutore"."Quest'ultimo punto è quello più delicato – avvertono i consulenti del lavoro – e sicuramente più importante per la categoria. L'Inps sembra aver compreso come l'interlocuzione più diretta con la categoria sia la precondizione per il miglioramento complessivo dei processi. L'incognita rimane la funzionalità delle sedi territoriali. L'esperienza insegna, infatti, come le riorganizzazioni pensate dal centro, spesso, non raggiungono i risultati sperati proprio per la mancanza di risorse e professionalità negli snodi dove effettivamente si concentra la complessa attività dell'Istituto".