Roma, 29 set. – (Adnkronos) – Inibizione di 16 mesi. E’ la sanzione che la Federnuoto ha comminato a Giovanni Malagò, punito come presidente del Circolo Canottieri Aniene per le dichiarazioni sulle presunte doppie fatturazioni presentate dalla Fin per 820mila euro di lavori di manutenzione della piscina del Foro Italico in occasione dei Mondiali del 2009.
La decisione adottata oggi dalla Disciplinare della Fin è una nuova pagina della vicenda che coinvolge il numero 1 dello sport italiano da una parte e il presidente della federnuoto, Paolo Barelli, dall’altra. La Commissione Disciplinare della Federnuoto – composta dal Presidente Adriano Sansonetti e dai membri Massimo Mamprin e Roberto Rinaldi -ha sanzionato Malagò, sospeso “da ogni attività sociale e federale a far data dalla notifica del provvedimento”, per le dichiarazioni espresse nella Giunta Coni del 4 marzo.
Malagò è stato punito per la violazione dell’art. 12 del Regolamento di Giustizia Federale (“Costituisce illecito disciplinare il mancato rispetto delle norme contenute nello Statuto e nei Regolamenti federali, la inosservanza dei principi derivanti dall’ordinamento giuridico sportivo con particolare riferimento ai principi di lealtà, di rettitudine e di correttezza morale che devono sempre ispirare i comportamenti delle società affiliate e dei soggetti tesserati”) anche in relazione all’art. 6, n. 4, lett. a) dello Statuto Fin (“I tesserati hanno l’obbligo di esercitare con lealtà sportiva le loro attività, osservando i principi, le norme e le consuetudini sportive nonché il Codice di Comportamento Sportivo”) e agli artt. 2 (Principio di lealtà) e 7 (Divieto di dichiarazioni lesive della reputazione) del Codice di comportamento sportivo emanato dal Coni. (segue)