Home Nazionale Confsal Unsa festeggia 60 anni di attività

Confsal Unsa festeggia 60 anni di attività

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Roma, 29 gen. (Labitalia) – Compie 60 anni la Federazione Confsal-Unsa, l'Unione nazionale sindacati autonomi, nata nel 1954 su iniziativa di lavoratori che ambivano a creare un sindacato autonomo da ideologie e partiti. Una data celebrata con un evento, in occasione del quale ha inviato un messaggio di augurio il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. All'iniziativa hanno partecipato il capo del dipartimento della Funzione Pubblica, Antonio Naddeo, il presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini, il segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi, e rappresentanti di altre sigle sindacali come Daniela Volpato per la Cisl Fp ed Enrico Matteo Ponti per la Uil Pa, mentre Rossana Dettori, segretario generale della Fp Cgil, non presente per motivi personali, ha inviato un messaggio augurale. Massimo Battaglia, segretario generale della Confsal Unsa, ha sottolineato che i 60 anni non sono un punto di arrivo, ma di partenza per combattere con rinnovata energia e dare soluzioni alle criticità in cui si trovano i lavoratori pubblici, primo fra tutti il blocco dello stipendio. "Ho apprezzato -ha detto Battaglia- le parole dei confederali che hanno parlato, nei loro interventi, di valori, obiettivi e strada comune. Non mi farò sfuggire la battuta e sono pronto a dare continuità a queste parole. Da anni l'Unsa fa manifestazioni in tutta Italia per far luce sulla deriva verso la soglia di povertà di tutta una categoria e siamo pronti a scendere in piazza ancora una volta fino a che non si sbloccherà la situazione". Tra gli esponenti del mondo sindacale che sono intervenuti, Luigi Vecchione, nella qualità di fondatore, ha ricordato le origini dell'Unsa, mentre Nigi ha rimarcato la grande crescita del sindacato grazie all'impulso dell'attuale segretario generale, Massimo Battaglia. Da parte sua, il consigliere Naddeo ha dichiarato il proprio apprezzamento per la capacità sempre dimostrata dall'Unsa "di sedersi ai tavoli delle trattative con un atteggiamento dialogante e mai preclusivo, e sempre rispettoso delle istituzioni". Mentre il presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini, ha sottolineato l'importanza delle parole contenute "nella lettera che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha inviato alla Federazione". Con i contributi di due docenti dell'Università di Bologna, Andrea Lassandari (Diritto del lavoro) e Michele Belletti (Diritto costituzionale), è stata poi tracciata, da un lato, la genesi del sindacalismo autonomo italiano e, dall'altro, l'importanza che esso ha avuto nel dare attuazione ai principi fondanti del pluralismo sindacale sanciti dalla Costituzione. In particolare, Belletti "ha mostrato quanto sia cruciale l'azione sindacale -spiega la nota- nel far valere il testo costituzionale, testo che 'impone' livelli di retribuzione adeguati per il sostentamento personale del lavoratore e della propria famiglia". Il professore ha sottolineato che "la Costituzione non garantisce semplicemente e astrattamente questi livelli di reddito, ma addirittura ne 'impone' una misura adeguata, e spetta pertanto ai giudici dare attuazione a tale principio nel corso dei giudizi proposti dal sindacato".Infine, Pasquale Lattari, responsabile ufficio legale Confsal Unsa, ha "notato l'importanza del sindacato -spiega la nota- nelle relazioni sindacali, perché l'effetto di leggi impositive ha provocato la crescita dei procedimenti disciplinari, non perché i dipendenti pubblici siano diventati più cattivi, ma solo perché le norme imposte non sono state interiorizzate dai lavoratori poiché non sono frutto di una concertazione". "Occorre allora riaprire il dialogo con i sindacati nell'interesse del corretto funzionamento della pubblica amministrazione", ha detto.