Incontro questa mattina tra una delegazione di Confesercenti e l’amministrazione comunale di Monterchi. Sul tavolo del primo cittadino è finita la questione legata alla sicurezza a seguito dei ripetuti raid che si sono susseguiti in queste settimane ai danni dai commercianti. Mario Checcaglini, direttore di Confesercenti assieme a Chiara Cascianini responsabile di Confesercenti Valtiberina hanno incontrato il sindaco Massimo Boncompagni e il suo vice Alfredo Romanelli per esprimere le preoccupazioni delle imprese oltre ai timori degli esercenti.
“A preoccupare – ha spiegato Mario Checcaglini – è soprattutto la recrudescenza con cui sono stati messi a segno gli ultimi furti ai danni, questa volta di un bar. L’ultima incursione ha dimostrato che i malviventi ormai agiscono in forma organizzata e con sfrontatezza”.
“Tali fatti di cronaca – aggiungono Checcaglini e Cascianini – nel nostro territorio creano veri e propri allarmismi da parte di cittadini e commercianti che non si sentono più sicuri all’interno dei loro negozi ed abitazioni”.
Ecco quindi che Confesercenti ha chiesto al primo cittadino di adoperarsi affinché tale allarme della comunità sia di stimolo alle forze dell’ordine per incrementare la vigilanza e il pattugliamento.
“In realtà – puntualizza Mario Checcaglini – l’amministrazione comunale ha già preso a cuore il problema. Il Sindaco si è personalmente interessato informando della vicenda le Forze dell’Ordine. Quello che adesso Confesercenti chiede è che il Comune sottoponga la problematica al Prefetto, al Questore e agli organi di sicurezza, magari chiedendo la convocazione del tavolo della Sicurezza affinchè ci sia un confronto diretto sulla questione de Le Ville”.
Il timore di Checcaglini è che “nell’ottica del ridimensionamento anche delle strutture dell’Arma dei Carabinieri, il territorio della Valtiberina subisca un serio danno in termini di sicurezza e tranquillità di chi vive e lavora nella vallata. Il declassamento della Compagnia porterà non solo a una riduzione di servizi amministrativi, quanto a una carenza di personale. Una riduzione di organico che a mio avviso equivale a una minore presenza sul territorio di pattuglie a discapito della tranquillità dei cittadini e dei commercianti”.