Grosseto, 17 nov. (AdnKronos) – “Chiederemo a Costa trenta milioni di indennizzo per i danni di immagine subiti dalla Toscana”. Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi, primo testimone ad essere ascoltato questa mattina nell’ambito del processo in corso a Grosseto per il naufragio della nave Costa Concordia, procedimento nel quale la Regione Toscana e’ parte civile.
“L’immagine del ‘mostro’ adagiato sugli scogli dell’Isola del Giglio – ha aggiunto Rossi – ha fatto il giro del mondo e si è impressa nell’immaginario collettivo. Questo ci danneggia, contrasta e offusca la bellezza delle nostre spiagge, delle nostre isole, del nostro paesaggio”.
“Noi su questa vicenda ci siamo sempre comportati con generosità e spirito collaborativo – ha aggiunto Rossi – Oggi siamo qui a Grosseto per chiedere un equo indennizzo. Questa regione è conosciuta e apprezzata nel mondo per personaggi come Leonardo, Galilei, Giotto, Michelangelo e Brunelleschi, ma dopo la sciagura della Concordia è divenuta famosa per Schettino e le sue oscenità”.