Roma, 16 set. (Adnkronos) – Hanno i conti a posto, sono efficienti e rappresentano un presidio permanente sul territorio. Sono i comuni sotto i 5000 abitanti che il governo – attraverso la legge Delrio – vuole accorpare, comprimendo o azzerando identità e storie.
I sindaci non ci stanno e oggi sono ‘calati’ a Roma per dire no di fronte a Montecitorio – nel giorno i cui Renzi ha illustrato in Parlamento il programma dei Millegiorni – alla legge 56 che di fatto riscrive la mappa di 5860 comuni, il 20% della popolazione italiana, dislocati prevalentemente in collina e montagna.
Pensavano di poter parlare con Matteo Renzi, con il sottosegretario Delrio o al limite con il ministro Lanzetta e, invece, gli unici da cui per ora hanno avuto ascolto sono state le delegazioni dei gruppi parlamentari, scese in piazza Montecitorio per ascoltare le ragioni dei primi cittadini che aderiscono all’Anpci-associazione italiana piccoli comuni. (segue)