Home Nazionale Comuni: Sindaci piccoli comuni, virtuosi e efficienti ma ci cancellano (2)

Comuni: Sindaci piccoli comuni, virtuosi e efficienti ma ci cancellano (2)

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– “La legge 56 -spiega Nilo Durbiano, sindaco di Venaus (Torino) – parla di gestione e sviluppo del territorio ma all’atto pratico le scelte vengono effettuate attraverso un sistema di calcolo demografico: la città più grande andrà a far calare le sue scelte su comuni che stanno anche a cento km di distanza, in aperto contrasto con le politiche territoriali. Inoltre contraddicendo le politiche dei tagli, spending review ecc. le funzioni dei servizi comunali vengono associate, facendo sparire la millenaria tradizione dei comuni”.
“Noi diciamo che le funzioni obbligatorie si debbono fare quando non si rispettano i costi standard dei servizi. Sotto i 10.000 abitanti -ha aggiunto Durbiano- ci impongono la ‘centrale unica di commitenza’, in pratica dovremo comprare anche la carta igienica con il sistema informatico, non di rado con costi maggiori rispetto alle procedure normali, e con un aggravio dei tempi e delle pratiche. Cosa chiediamo? Un tavolo con il governo e con le competenti commissioni parlamentati per ridiscutere e emendare – già dalla legge di Stabilità – alcune cose che proprio non vanno nella legge Delrio”.
“Non siamo dei professionisti della politica ma praticamente dei volontari al servizio dello Stato. Se non si corregge il tiro, chiudiamo. In questo momento – ha concluso il sindaco di Venaus – non ci sentiamo rappresentati dal presidente dell’Anci. Fassino ha detto che i comuni dovranno diventare 2500, quindi verranno soppressi tutti i comuni sotto i 15.000 abitanti. Chi può sentirsi rappresentato da una persona che vuole toglierti di mezzo?”. (segue)