Roma, 16 SET. (Adnkronos) – “Scendiamo in piazza con i sindaci dei piccoli comuni contro il governo Renzi e contro l’Anci che vogliono abolire tutte le comunità con meno di 5.000 abitanti. E’ assurdo che le politiche dell’esecutivo penalizzino i cittadini e i territori dei piccoli comuni virtuosi mentre lascino intatti gli sprechi faraonici di ministeri, prefetture e pubblico impiego”. Lo dichiarano i senatori leghisti Gian Marco Centinaio, Paolo Arrigoni, Nunziante Consiglio e Silvana Comaroli scesi in piazza con i sindaci questa mattina a Roma davanti a Palazzo Chigi.
“L’imposizione delle fusioni significherà la desertificazione di interi territori. Fondere certe realtà con altre grandi e lontane è pertanto deleterio e non comporta alcun risparmio. Il premier apra un tavolo permanente con Anpci, li ascolti e prenda in considerazione le loro proposte. Fassino deve dimettersi, perché non tutela tutti i comuni anzi, avalla l’azzeramento di quelli piccoli: con la sua proposta spariranno addirittura i 29 comuni piemontesi appena individuati come siti Unesco”.
“Da sempre sosteniamo l’inutilità dei tagli lineari, oggi più che mai i dati sul debito pubblico ci danno ragione, se il debito dello stato è aumentato di 13.6 miliardi di euro, quello degli enti locali è diminuito di 1 miliardo. L’inversione iper centralista di Renzi e del Pd è fallimentare, gli sprechi sono a livello centrale, non lo dice la Lega ma lo dimostrano i dati economici. Bene fanno i sindaci a tutelare i loro territori e a invocare una netta inversione di marcia – concludono i senatori leghisti – noi siamo dalla loro parte”.