Home Nazionale Commercio estero: Nomisma, riequilibrio europeo resta molto complesso (2)

Commercio estero: Nomisma, riequilibrio europeo resta molto complesso (2)

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– ”Ancor più significativo è il segnale che proviene dalla bilancia delle partite correnti: la Spagna – come gli altri periferici – era riuscita ad azzerare il suo ampio disavanzo, grazie alla recessione, nella prima parte del 2013. Cosa è successo con la ripresa? Le partite correnti spagnole sono tornate notevolmente in passivo nel primo semestre del 2014 per oltre il 2% del Pil; quelle dell’Italia, che non ha avuto ripresa, si mantengono in attivo per circa l’1% del Pil”, prosegue il capo economista di Nomisma.
”E’ dunque questo il paese che sta godendo i frutti delle sue riforme strutturali? E’ troppo chiedere meno ideologia e più coerenza analitica dalle istituzioni europee, Bce e Commissione, da cui dipendono le scelte dei governi e – quindi – il tenore di vita dei cittadini? La situazione del riequilibrio europeo resta molto complessa. Le riforme strutturali non modificano il nodo di fondo di questo problema: se c’è un paese da riequilibrare in modo prioritario non è sulle sponde Sud dell’Europa. Questo paese è la Germania”, conclude De Nardis.