Roma, 25 set. (AdnKronos) – Gli italiani in bolletta continuano a ridurre ogni tipo di spesa, compresa quella per la tavola, come dimostrano i dati sulle vendite al dettaglio dei generi alimentari che anche a luglio cedono il passo, con una flessione del 2,5% tendenziale e una contrazione già acquisita dell’1,1% nei primi sette mesi dell’anno. Vuol dire che la situazione economica del Paese resta critica e impone nuovi tagli draconiani sul cibo, con quasi 15 milioni di famiglie che continuano a svuotare il carrello alimentare in quantità e qualità. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito agli ultimi dati Istat.
Ma la triste novità è che a luglio non hanno ceduto soltanto gli acquisti nei piccoli negozi di quartiere (-4,2%), finora più esposti agli effetti della crisi. Anche la spesa nella Gdo è diminuita dell’1,7%, coinvolgendo sia supermercati (-2,9%) che ipermercati (-2%), e questo nonostante il moltiplicarsi di promozioni e offerte speciali, con più del 30% dei prodotti sugli scaffali ‘a sconto’.
Le famiglie continuano a tagliare in primis sulla qualità, ricorrendo sempre di più al discount, ultimo baluardo della spesa “low-cost” e unica forma distributiva che cresce continuativamente, segnando a luglio +1,7% e +2,5% nei primi sette mesi del 2014. Si riduce anche la quantità, con un calo drammatico da gennaio a luglio soprattutto per salumi, latte e derivati (entrambe le voci -4,8%); uova (-2,8%); ortofrutta (-1,1%); vino (-2,8%) e acqua minerale (-1,4%).