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Coldiretti, con piogge ed embargo Russia male prezzi ortofrutta

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Roma, 11 nov. (Labitalia) – “I cicloni e il maltempo che dalla scorsa estate stanno martoriando alcune zone italiane insieme all’embargo messo dalla Russia anche sui nostri prodotti, e alla più generale crisi economica e dei consumi, hanno mandato sottoterra i prezzi dell’ortofrutta italiana pagati ai produttori”. Lo dice a Labitalia Lorenzo Bazzana, responsabile del settore tecnico ed economico di Coldiretti.
“Attualmente il prezzo delle mele è sceso del 35% rispetto a un anno fa -precisa Bazzana- così come quello delle pere è in calo del 23%. L’uva da tavola, che viene pagata 45 centesimi al Kg, mostra un leggero rialzo del 13%, ma, considerati i problemi che hanno caratterizzato il raccolto 2014 (peronospera e malattie), non è un grande rialzo”.
Anche il prezzo delle patate è a picco: “E’ in calo del 39% rispetto all’anno scorso, perchè il nostro mercato è stato inondato anche di prodotti provenienti da Paesi europei che normalmente vendevano le patate alla Russia”.
Dall’Italia, prima dell’embargo deciso da Putin, tra i prodotti ortofrutticoli partivano per la Russia soprattutto “mele, pere, kiwi e uva da tavola”, ricorda Bazzana. “Il kiwi, almeno quella parte del raccolto -commenta l’esponente di Coldiretti- sopravvissuta alla batteriosi, per ora tiene: il prezzo è per ora a un +18% rispetto al 2013, ma siamo solo all’inizio del raccolto”.
Aumenti potrebbero esserci per l’olio: “La raccolta delle olive quest’anno si presenta col 35% in meno di prodotto, la produzione italiana di olio di oliva è crollata attorno alle 300mila tonnellate e quindi è probabile che il prezzo finale dell’olio subisca un rialzo”.
Anche la vendemmia, sottolinea una recente analisi della Coldiretti, rischia di classificarsi come la più scarsa dal 1950, con una produzione di vino Made in Italy che potrebbe scendere fino a 41 milioni di ettolitri.