Home Nazionale Cina: p. Cervellera, non sarà nuova Tienanmen ma lo stallo va risolto

Cina: p. Cervellera, non sarà nuova Tienanmen ma lo stallo va risolto

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Roma, 30 set. (AdnKronos) – La crisi di Hong Kong non degenererà in un nuova piazza Tienanmen, “Pechino ne uscirebbe sbugiardata”, ma la situazione di “stallo va risolta”. Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime e responsabile di ‘Asianews’, interpellato dall’Adnkronos sui timori di una escalation della protesta, ritiene che la Cina abbia un sola via d’uscita per come si sono messe le cose: “dovrà licenziare il governatore Leung Chun-ying che ha nascosto le esigenze della popolazione, il loro desiderio di libertà. Penso, ad esempio, che non abbia parlato nemmeno del referendum per la scelta dei candidati che si terrà a giugno”.
Il sacerdote, grande esperto di politica internazionale, mette in conto che con “grande probabilità è stata proprio la Cina a chiedere a Chun-ying di tacere” e di tenere l’atteggiamento che sin qui ha tenuto, ma per uscire dalla situazione di stallo il governatore a questo punto potrebbe diventare il “capro espiatorio” ed essere licenziato.
La Chiesa si è schierata con i manifestanti. Proprio ieri il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, è sceso in piazza con loro perorando la causa della protesta. “La situazione è molto tesa – analizza padre Cervellera – ma c’è la presa di posizione di Occupy Central che ha respinto con forza ogni gesto violento”. Il missionario del Pime segnala ancora che “la polizia ha chiesto che vengano fatti spazi per consentire il passaggio delle ambulanze e i manifestanti hanno acconsentito. Il punto è che devono essere accettate le esigenze della popolazione”. A modo di vedere di padre Cervellera, comunque, dovrebbe essere scongiurato il pericolo di una nuova piazza Tienanmen. “Se la Cina facesse un gesto violento – è la considerazione del padre missionario – sarebbe sbugiardata e non credo che la Cina sia nelle condizioni di poterlo fare”.