– Pechino, 16 giu. (Adnkronos/dpa) – Un tribunale cinese ha condannato tre persone a morte a quattro a lunghe pene con l’accusa di terrorismo per l’esplosione di un automobile a piazza Tienanmen a Pechino lo scorso ottobre. Allora morirono due turisti e i tre occupanti dell’auto, tutti appartenenti alla minoranza islamica degli uiguri della provincia dello Xinjiang. I feriti furono una quarantina. Il processo si è svolto a Urumqi, capitale di questa provincia occidentale. Le pene carcerarie vanno da cinque ai vent’anni.
L’auto che esplose a ottobre aveva travolto le transenne della piazza e si era lanciata fra la folla dei turisti. Al volante vi era Usmen Hasan, 33 anni, accompagnato dalla moglie e la madre. Secondo quanto fu allora riportato, l’uomo era furioso perchè la polizia aveva demolito parte della moschea del suo villaggio, ampliata grazie ad una sua donazione.