Roma, 13 set. – (Adnkronos) – La Federciclismo (Fci) ha formalmente richiesto all’Unione ciclistica internazionale (Uci) di ritirare la medaglia d’oro a Giuseppe Di Salvo, soggetto non etico ai fini della normativa amatoriale italiana. Come rende noto la Fci, su richiesta del Settore Amatoriale Nazionale che ha svolto una serie di accurate verifiche, è stato appurato che Di Salvo, squalificato nel 2009 per doping e conseguentemente senza il requisito etico richiesto dalla normativa vigente. L’atleta ha partecipato al mondiale master di Lubiana, organizzato dall’Uci il 30 agosto scorso, vincendo nella sua categoria.
L’Unione ciclistica internazionale, derogando pochi giorni prima dell’evento alla sua stessa normativa, nonostante la ferma opposizione della Fci ha rilasciato tessere giornaliere ad un gruppo di amatori italiani non erano in regola con le pratiche. In questo modo, ha consentito a questi atleti di partecipare al mondiale. Tra questi era compreso anche Di Salvo, che in Italia non può correre come amatore in quanto squalificato per doping.
La normativa etica amatoriale, unica sinora al mondo, non consente a chi abbia subito squalifiche superiori a 6 mesi di richiedere la tessera di cicloamatore. Di recente, ricorda la federazione, “questa normativa emanata su proposta del Settore Amatoriale Nazionale Fci ed applicata anche da tutti gli Enti di promozione sportiva facenti parte della Consulta nazionale del ciclismo, è stata oggetto di plauso incondizionato da parte dell’Alta Corte di giustizia del Coni e la Fci ha chiesto all’Uci, sin dallo scorso mese di aprile, di applicarla a tutte le manifestazioni da questo patrocinate e di farla applicare a tutte le federazioni nazionali stante la sua alta valenza etica”. (segue)