(AdnKronos) –
In particolare, dicono i numeri dell’organizzazione, sono stati prenotati 2.300 pullman, 7 treni straordinari e una nave che partirà dalla Sardegna. Due i cortei che sfileranno a Roma, da Piazza della Repubblica e da Stazione Ostiense, che confluiranno poi in Piazza S.Giovanni, dove dal palco si alterneranno lavoratori, precari e studenti fino al comizio finale del leader Camusso mentre la colonna sonora sarà appaltata ai Modena City Ramblers. Alla manifestazione parteciperanno anche gli studenti medi e gli universitari.
Ma nessuno in Cgil è intenzionato ad evocare la manifestazione del 2002 con cui l’allora leader Cgil, Sergio Cofferati, riuscì a portare al Circo Massimo 3 milioni di persone. “Non si possono fare paragoni. In mezzo ci sono sette anni di crisi e tre milioni di disoccupati. La fotografia del Paese è cambiata profondamente”, ha aggiunto Camusso.
Ma a confortare sulle ragioni del sindacato sempre l’indagine di Tecnè che, su un campione di 1000 persone tra iscritti e non iscritti alla Cgil, ha evidenziato come il 54% pensi che riducendo le tutele, invece che estenderle, non favorisca l’occupazione così come per il 51% del campione i rapporti di lavoro devono continuare a essere a tempo indeterminato e la flessibilità limitata nel tempo. Una identità di vedute che arriva al 70% sullo slogan scelto per la manifestazione del 25 ottobre: “Lavoro, dignità, uguaglianza, per cambiare l’Italia”. Una percentuale che sale al 79% tra gli iscritti al sindacato.