(AdnKronos) – Senza contare, aggiunge, che in realtà “la Fiom ha messo dei lustrini sull’angolo in cui è stata messa” considerato che il movimentismo dei metalmeccanici ha portato ad un contratto “da non imitare”, sia quello nazionale che quello Fiat. “Landini come Arthur Scargill, è sì una figura romantica, ma è stato sconfitto, ha perso come i minatori inglesi e il suo contratto lo dimostra”, conclude.
Anche nella confederazione si derubrica la questione a pura “fantapolitica”. “Non c’è nessuna formale messa in discussione della guida di Camusso né il benché minimo spiraglio per cambiare uno scenario in corsa”, spiega un membro della segreteria di Corso Italia. “Anzi, dopo la manifestazione del 25 ottobre si rafforza la posizione del segretario generale che ha vinto la sfida che aveva lanciato. Il clima è di concordia e anche la posizione della Fiom rafforza, non indebolisce, la Cgil”.
Scenario “irrealizzabile” anche per lo Spi, l’agguerrito sindacato dei pensionati Cgil, che con Landini ha un rapporto stretto di antica data. “Landini ha seminato molto ed è un leader riconosciuto, tirato per la giacca dalla politica, ma da qui al vertice Cgil la strada è complicata”, dicono ricordando anche come la figura del capo delle tute blu venga vissuta all’interno della confederazione spesso “in maniera diffidente e problematica”. “Sarebbe inimmaginabile un capovolgimento in tempi brevi. Il sindacato è compatto e mancano 4 anni al nuovo congresso”, tagliano corto.