(AdnKronos) – L’analisi di Cerved stima che tra luglio e settembre siano 14,5mila gli imprenditori italiani che hanno deciso di avviare la messa in liquidazione della propria azienda, in diminuzione dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2013. E’ il quarto trimestre consecutivo in cui si osserva un calo, portando così il totale delle liquidazioni tra gennaio e settembre 2014 a quota 45,5mila. “Le liquidazioni – prosegue De Bernardis – sono diminuite del 10% rispetto ai primi nove mesi del 2013. Questo è un dato incoraggiante, un segnale di migliorata fiducia se si considera che a chiudere volontariamente la propria azienda sono soprattutto imprenditori con basse attese di profitto”.
Complessivamente, nei primi nove mesi dell’anno, le richieste di concordato in bianco hanno sfiorato quota 2,2mila, il 40,7% in meno rispetto a quanto osservato nello stesso periodo del 2013. “Questo crollo – spiega – è l’effetto delle modifiche di legge che hanno introdotto la facoltà per i tribunali di nominare un Commissario Giudiziale a verificare la condotta del debitore”.
Quanto alle pmi, Cerved evidenzia che il 9% di quelle attive nel 2007 sono fallite tra l’inizio del 2008 e la prima metà del 2014. Se si considerano anche le altre procedure concorsuali e le liquidazioni volontarie, sono 31mila le piccole e medie imprese – più di un quinto di quelle attive nel 2007 – interessate da almeno una di queste procedure. Il fenomeno è stato particolarmente duro in Campania, nelle Marche e in Puglia, regioni in cui un quarto di quelle attive nel 2007 sono fallite.