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Centro fidi terziario scala il ranking dei confidi

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L’organismo creditizio del sistema Confcommercio, nato nel 2006 dall’aggregazione dei consorzi fidi delle Ascom provinciali dell’Italia centrale e dei principali istituti di credito dello stesso ambito, è uno dei primi soggetti a livello italiano per volumi di finanziamenti erogati con oltre 750 milioni di euro, 650 dei quali concessi ad imprese toscane. Una qualità che si conferma anche in sede di bilancio: CFT chiude il 2013 in pareggio nonostante la congiuntura assai sfavorevole, che ha obbligato la maggior parte delle strutture creditizie (banche e confidi) a chiudere con perdite milionarie e a ricorrere alla ricapitalizzazione.

Arriva dall’ambito finanziario un’altra conferma dell’eccellenza toscana in Italia. Il Centro Fidi Terziario CFT, l’organismo creditizio del sistema Confcommercio nato nel 2006 proprio dalla Toscana, scala il ranking dei confidi e diventa il sesto soggetto a livello italiano per volumi di finanziamenti erogati superando quota 750 milioni di euro.

CFT aggrega oggi 14 consorzi fidi delle Ascom provinciali dell’Italia centrale (Toscana, Umbria e Alto Lazio) e i principali istituti di credito dello stesso ambito territoriale. In pochi anni di attività è riuscito a vincere la sfida che si era posta: quella di fornire alle imprese, in primis quelle dei settori commercio, turismo e servizi rappresentate dalla Confcommercio, un unico interlocutore che potesse fare le loro veci nei confronti delle banche.

Ma oltre che per i brillanti risultati quantitativi che gli hanno permesso di fare un balzo in avanti nella classifica dei 559 confidi italiani piazzandosi al sesto posto, Centro Fidi Terziario spicca anche per la qualità del suo operato, come emersa nei giorni scorsi durante l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2013: dopo aver proceduto ad effettuare accantonamenti prudenziali di gran lunga superiori ai benchmark di riferimento, il soggetto creditizio del sistema Confcommercio è infatti riuscito a chiudere i suoi conti di bilancio in pareggio, nonostante la congiuntura assai sfavorevole, che ha obbligato la maggior parte delle strutture creditizie (sia banche sia confidi) a chiudere con perdite milionarie e a ricorrere alla ricapitalizzazione.

Dei 750 milioni di euro concessi alle aziende attraverso la garanzia a prima richiesta di CFT,  650 sono stati erogati nella sola Toscana e in particolare in provincia di Arezzo, dove si è concentrato il 20,4% dell’attività complessiva di CFT, che per il resto ha interessato al 19,35% Pisa. Seguono tra gli ambiti provinciali più “forti” Pistoia con il 14,7% e Lucca con il 10,7 %.

Le richieste di fido sono servite al 62% per coprire operazioni a medio termine (sia consolidamenti che investimenti) e al 38% per operazioni di breve termine e di liquidità.

Il 50% dei finanziamenti totali è stato erogato tramite 6 istituti di credito: Monte dei Paschi di Siena, gruppo Banca Intesa, Banca Etruria, Banco popolare, Cassa di Risparmio di san Miniato e gli istituti di credito appartenenti alla federazione toscana delle BCC.