Roma, 8 apr. (Adnkronos) – Dal cinema al teatro senza dimenticare la tv, le parolacce e le espressioni “scurrili” sono diventate così frequenti da averne attenuato fortemente la “portata offensiva”. La Cassazione prende atto con desolazione della “progressiva decadenza del lessico adoperato nei rapporti interpersonali” per ricordare che le espressioni che finiscono in tribunale affinchè se ne giudichi la portata ingiuriosa, pure se censurabili per la loro volgarità, non possono essere condannate penalmente.