Milano, 19 giu. (Adnkronos) – “Non lo posso sapere, non lo so. Se lo conoscessi ora potrei dirlo, ma sono passati troppi anni”. Luca, responsabile di un supermercato di Brembate di Sopra, non si sbilancia sulla possibilità che Massimo Giuseppe Bossetti, possa essere l’autore dell’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne ammazzata il 26 novembre del 2010. Il presunto assassino della 13enne “ha vissuto a Brembate di Sopra per un periodo” quando era ragazzino, sottolinea il responsabile del supermercato, suo ‘ex compagno di oratorio’.
“Lo conosco perchè io sono nato a Brembate e lui ha vissuto qui -dice all’Adnkronos- io ho 38 anni e lui 44, quindi abbiamo solo sei anni di differenza. Qui ci si conosce tutti”. Da piccolo il responsabile del supermercato incontrava Bossetti per strada e gli è capitato di “giocare nelle vie” insieme a lui. “Ci salutavamo -precisa l’uomo- ma ci conoscevamo più che altro di vista”.
Poi Bossetti “circa 20/25 anni fa, se ne è andato da Brembate” per trasferirsi prima a Terno d’Isola e poi a Piana di Mapello. Nel supermercato di Luca, Bosseti si reca “raramente, magari una volta al mese”. Il suo atteggiamento è sempre stato, a detta del responsabile, cordiale ma sbrigativo, “sulle sue. Saluta educatamente ma nulla di più”.