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Carburanti: Eni spinge ancora i ribassi

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Roma, 28 ott. (AdnKronos) – Mercati internazionali in lieve calo sulla benzina e prezzi raccomandati che accelerano ulteriormente la discesa, con il market leader Eni che taglia la “verde” di altri 1,2 cent/litro intervenendo stavolta anche sul Gpl, limato di 1 cent. Lo rileva Quotidiano Energia in una nota. Revisione al ribasso dei listini anche per IP, -0,4 cent sulla benzina e -0,7 cent sul diesel, Shell, rispettivamente -1 cent e -0,5 cent ed Esso, che ha tagliato entrambi i prodotti di 1 cent.
Sul territorio, intanto, prosegue la contrazione dei prezzi. Le medie nazionali “servite” della benzina e del diesel raggiungono adesso, rispettivamente, 1,746 e 1,667 euro/litro (Gpl a 0,711). Le “punte” in alcune aree sono per la verde fino a 1,798 euro/litro, il diesel a 1,719 e il Gpl a 0,735.
La situazione a livello Paese (sempre in modalità “servito”), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall’1,726 euro/litro di Eni all’1,746 di IP e Q8 (no-logo a 1,592).
Per il diesel si passa dall’1,640 euro/litro di Esso all’1,667 di Q8 (no-logo a 1,505). Il Gpl, infine, è tra 0,695 euro/litro di Eni e 0,711 di IP (no-logo a 0,694). Sul fronte “self”, prezzi ancora in discesa nelle medie e nelle punte minime, da record non solo per no logo e Gdo, ma anche per la quasi totalità dei marchi tradizionali che nei loro format self h24 riescono, limitatamente ad alcune aree “calde”, ad avere valori nell’intorno del 1,450 per il diesel e 1,550 per la benzina.
Numeri che, conclude la nota, possono farci augurare che con lo sviluppo del self i ribassi possano dare al sistema un vantaggio in termini di economicità strutturale non limitato al singolo week end.