Roma, 14 ott. (Labitalia) – “Non possiamo che essere soddisfatti perché la tutela dei diritti indisponibili non può che essere affidata a chi detiene la terzietà”. Così, dalle colonne del quotidiano ‘Italia Oggi’, Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, commenta l’eslusione della materia del lavoro dalla negoziazione assistita, come stabilito dalla commissione Giustizia del Senato che, in sede di conversione del decreto legge 132/2014 (riforma della giustizia), ha espunto dal testo l’art.7 (Conciliazione avente per oggetto diritti del prestatore di lavoro) accogliendo gli emendamenti presentati in tal senso.
“Le commissioni di certificazione, conciliazione e arbitrato costituite presso i nostri consigli provinciali – spiega la presidente – hanno tutte le caratteristiche per garantire questa tutela ed è quello che abbiamo rappresentato sia in sede governativa che parlamentare. Rinunzie e transazioni in materia di lavoro sono una materia estremamente delicata”.