Fiumicino, 10 nov. (AdnKronos) – “Io vado come ambasciatore. L’ambasciatore non decide, torna e riferisce al governo”. Carlo Tavecchio, presidente della Figc, si appresta ad incontrare il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Sal tavolo, la riduzione di 22,5 milioni dei contributi destinati alla Figc.
“Oggi non dirò niente di mio che possa impegnare la federazione. La Figc sarà impegnata collegialmente. Si tratta di capire se c’è questo tesoretto disponibile e in che misura. Non entriamo nel merito del discorso degli algoritmi… C’è una delibera del Coni e c’è questo 10% tenuto da parte per riequilibrare gli errori del computer, passatemi l’espressione. Vogliamo sapere se questo tesoretto c’è o non c’è. Io poi andrò in Consiglio federale, decidiamo cosa dobbiamo fare da grandi”, dice Tavecchio dopo l’assemblea elettiva della Lega Nazionale Dilettanti.
Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha usato toni duri sull’argomento. “Macalli? Lui può farlo perché è presidente di Lega, io sono presidente federale”, dice il numero 1 della Figc.