Rio de Janeiro, 23 lug. – (Adnkronos) – Brasile diviso sulla scelta della Federazione che dopo la debacle ai Mondiali di Luiz Felipe Scolari sulla panchina della Selecao punta ora su Carlos Dunga richiamato alla guida dei verdeoro nonostante una esperienza deludente alle spalle, l’eliminazione ai quarti di finale nei Mondiali in Sudafrica del 2010 per mano dell’Olanda.
Poco entusiasmo, giudizi sospesi e scetticismo, sono queste le reazioni più diffuse sulla stampa brasiliana. La ‘Folha de Sao Paulo’ ricorda come la disciplina di ferro e il lavoro metodico dell’ex capitano del Brasile, campione del mondo nel 1994, nei quattro anni alla guida della nazionale verdeoro, 2006-2010, trasformarono la squadra in una “nazionale forte ma priva di stelle”.
Pepe, attaccante del Brasile vincitore di due Mondiali tra il 1958 e il 1962, descrive Dunga come “un ragazzo capace, uno che non si nasconde e che fa le sue scelte guardando a chi ha voglia di impegnarsi”. Jairzinho, campione del mondo nel ’70, valuta positivamente il suo ritorno in Nazionale: “E’ la persona giusta per questo ruolo”, replicando agli scettici ricordando i successi in Copa America nel 2007, vittoria in finale per 3-0 contro l’Argentina, e in Confederations Cup nel 2009. (segue)