Parma, 24 nov. (AdnKronos) – “Siamo tutti uniti per compiere un’impresa”. Pietro Leonardi prova a suonare la carica dopo l’ennesima giornata nera del Parma. La società è alle prese con una profonda crisi finanziaria e la squadra, ultima in classifica, è reduce dal k.o. casalingo contro l’Empoli.
“C’è compattezza. Ho il compito di dare forza e speranza a questo gruppo. Ci sono 78 punti a disposizione, 26 partite. Sono tanti, ma sono pochi se continuiamo con questo trend. Spero che dopo oggi si apra un discorso nuovo. Tutto passa attraverso i risultati del campo”, dice l’amministratore delegato in conferenza stampa. “Le contestazioni dei tifosi? Le rispetto, come possiamo pensare al momento di avere degli applausi? Questa città comunque ha dato prova ancora una volta di civiltà”, aggiunge.
La permanenza di Roberto Donadoni sulla panchina non pare in discussione: “Quando ci sono risultati è merito di tutti, quando ci sono pessimi risultati il demerito è di tutti. Colpevolizzare uno solo sarebbe da vigliacchi”. La salvezza, in questo contesto, diventa un obiettivo difficile da centrare? “Per me è una sfida da vincere. Ho dentro di me la voglia e la cattiveria sana per invertire la rotta e riconquistare quel che si è fatto in questi anni. Mi sono isolato dalle tanti voci con un solo obiettivo e ci metterò tutto me stesso per coglierlo. E’ la più grande sfida che dopo 23 anni di calcio ho voglia di realizzare. Chiedo a chi vuol bene al Parma, ognuno nelle proprie possibilità, di sostenere il Parma”.