Roma, 6 ott. – (Adnkronos) – “Sembra incredibile che si possano ancora proporre operazioni, come quella della proposta di realizzare lo Stadio della Lazio nell’area della valle del Tevere”. Lo dichiara una nota di Italia Nostra Onlus, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale.
“Tutta la valle del Tevere, intesa come piana alluvionale, da ponte Milvio fino ai confini regionali, è totalmente vincolata dalla Regione fin dal 1985, con vincolo paesaggistico”, spiega la nota. “Una tutela assolutamente necessaria, anzi, semmai da rafforzare. Se è vero, infatti, che l’agro romano – dopo decenni di dissennata cementificazione – dovrebbe oggi essere considerato come un’area intoccabile, a maggior ragione questo vale per la piana alluvionale del Tevere, specie nelle vicinanze di Roma. Essa è un elemento fondamentale della composizione morfologico-paesaggistica che caratterizza l’intera area metropolitana di Roma”.
“Questo perché ciò che rende unico e irripetibile il paesaggio di Roma – prosegue la nota – è proprio la particolare contrapposizione tra i vivaci affacci di verdi colline e rupi sul corso del Tevere e la placida, piatta pianura sottostante, attraversata dalle innumerevoli, serpeggianti anse del fiume. La piana alluvionale, quindi, la cui bellezza è particolarmente posta in risalto lì dove le coltivazioni agricole non sono state violate dalle dilaganti urbanizzazioni, spesso realizzate con grave irresponsabilità e, in non pochi casi, abusive”. (segue)