Roma, 11 ago. – (Adnkronos) – “Roma alla pari della Juventus? E’ cambiato tanto. La scorsa estate eravamo in difficoltà, avevamo fatto una stagione negativa e è arrivato un allenatore nuovo, ma poi abbiamo fatto una stagione buona, ed abbiamo preso fiducia, ma bisogna stare attenti ora, con la fiducia non dobbiamo lasciare nulla indietro. Dobbiamo essere umili e vincere qualcosa per essere come loro, che hanno vinto tre scudetti. Tocca a noi fare bene e vincere. Non dobbiamo parlare delle nostre possibilità di vittoria, dobbiamo far vedere a tutti che possiamo veramente vincere”. Sono le parole del difensore della Roma, Leandro Castan, al termine dell’allenamento mattutino nel ritiro austriaco di Bad Waltersdorf, sulla prossima stagione.
Il brasiliano è in buone condizioni e sente molto questa maglia. “E’ una maglia che mi dà piacere di giocare e penso che tutti lo vedano, sono felice di poter sempre mettere questa maglia, è una grande responsabilità e per questo sto lavorando ogni giorno perchè so che quest’anno possiamo fare cose belle, e quindi dobbiamo stare bene dal punto di vista fisico e mentale”, ha proseguito il difensore della Roma che non si sbilancia su altri nuovi arrivi prima della chiusura del mercato. “Questa squadra è forte, sappiamo che quest’anno giochiamo più del campionato, facendo 3 partite a settimana e dovremo avere più giocatori per ruolo. Bisogna avere tanti giocatori forti e ne sono arrivati, non so se ne arriverà ancora qualcuno, è un lavoro della società e mi fido di loro, ma siamo già forti”.
Inevitabile la domanda sul suo compagno di reparto Benatia, inseguito da grandi club. “Io nuovo leader difensivo se parte Benatia? Non so se andrà via ma sono pronto. Non è solo uno a fare reparto e ho giocato solo un anno con Benatia quindi potrei fare bene anche con altri. Però se rimarrà credo che potremo fare bene. Senza di lui da scudetto? Se lui va via o no, non lo so. Io faccio il tifo per lui che faccia bene, ma questa roba è sua, non posso rispondere per lui. Siamo 30 giocatori, non solo uno. Non si vince da solo, una squadra da scudetto sono 25-30 giocatori”. (segue)