Melbourne, 13 giu. – (Adnkronos) – L’Agenzia antidoping australiana ha formulato “accuse formali di possibili violazioni antidoping” a 34 calciatori o ex calciatori della Australian football league (Afl). Le accuse riguardano “l’uso di una sostanza proibita durante la stagione 2012” e secondo Ben McDevitt, Ceo dell’Asada, “si basano su un significativo insieme di prove raccolte durante i 16 mesi dell’inchiesta”.
“Sulla base del parere del nostro consulente legale e di un riesame delle prove sono arrivato alla conclusione che questi giocatori hanno qualcosa di cui rispondere ai sensi del codice mondiale antidoping”, ha affermato McDevitt.
I calciatori oggetto del procedimento, di cui non sono state rivelate le identità, hanno dieci giorni di tempo per rispondere alle accuse dell’Asada. “La nostra priorità -ha sottolineato il dirigente dell’Agenzia antidoping- è garantire che lo sport australiano sia pulito e la salute degli atleti protetta”.