– Le indagini hanno permesso di ricostruire le attività della ‘banda’, composta da cittadini residenti per lo più in provincia di Brescia ma di origine calabrese e vicini ad ambienti di stampo mafioso. Ambienti normalmente dediti alla gestione di aziende del settore edile: carabinieri e finanzieri hanno documentato condotte usurarie ed estorsive ai danni di imprenditori edili lombardi che hanno consentito agli arrestati di accumulare ingenti disponibilità finanziarie.
Gli indagati avevano la disponibilità di numerose armi da fuoco, utilizzate per la riscossione dei crediti. Appurato anche il sistematico ricorso ad atti intimidatori come danneggiamenti e esplosioni notturne di colpi di arma da fuoco all’indirizzo di uffici ed esercizi pubblici. Sono ancora numerose le perquisizioni in corso.
I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 odierne nella sala stampa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia. Le indagini sono state condotte dai finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brescia e dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia e coordinate dalla locale Procura della Repubblica.