(Adnkronso) – La Talent League ha incontrato da subito i favori del presidente Malagò. “Cammarelle ha detto una parola magica, ‘inventare’. Sono felice quando sento questa parola. Le Federazioni hanno il diritto-dovere di inventarsi qualche cosa, non ci possiamo più permettere che sia solo il Coni a farlo: chi sta fermo è perduto. Quindi complimenti per avere cercato di fare qualcosa di nuovo e di diverso, perché la boxe ha bisogno di visibilità”.
Quella visibilità richiesta a gran voce dal numero uno della Fpi, Alberto Brasca: “La mission di questa competizione è quella di trovare nuovi talenti, per migliorare le prospettive azzurre in chiave olimpica o di un eventuale passaggio al professionismo. La ricerca del talento è l’ossessione di questa dirigenza. Ne abbiamo già trovati molti, non solo uomini ma anche diverse ragazze, ma non ci accontentiamo”.