Washington, 10 ott. (Adnkronos/Dpa-Afx) – Wall Street prosegue mista, dopo le forti perdite della vigilia. Il Nasdaq si muove pesantemente al ribasso, cadendo ai minimi intraday da quasi quattro mesi. Il Dow guadagna lo 0,10% a 16.676 punti, mentre il Nasdaq cede l’1,16% a 4.328 punti e l”S&P 500 cede lo 0,32% a 1.922 punti. La debolezza dei listini Usa segue un’ondata globale di vendite, con i listini asiatici ed europei in forte calo.
Mentre vengono citate le preoccupazioni per l’Eurozona come motivi per la debolezza dei listini, Peter Boockvar, chief market analyst del Lindsey Group, suggerisce che le vendite potrebbero riflettere una perdita di fiducia nella capacità del presidente della Bce Mario Draghi di contrastare il rallentamento dell’economia europea.
“Le preoccupazioni per l’economia europea sono lì da anni, ma quello che non è stato un problema finora è la mancanza di fiducia in Draghi per porvi rimedio”, continua Boockvar. “Dire che siano a corto di munizioni è un vecchio cliché, ma sta prendendo sempre più piede con riferimento a tutte le banche centrali”, aggiunge. “Unite questo con la fine del Qe della Federal Reserve e la turbolenza dei mercati è quello che otterrete, dopo la corsa degli ultimi tempi”.
(Adnkronos/Dpa-Afx) – I titoli tecnologici sono molto deboli, contribuendo alle forti perdite del Nasdaq. Nel settore tecnologico, i titoli dei semiconduttori sono tra i peggiori, trascinando il Philadelphia Semiconductor Index in calo del 7,2%. Il forte calo ha trascinato l’indice ai minimi intraday da sette mesi.
Microchip Technology ha contribuito ad affossare i semiconduttori, con il produttore di microchip in calo del 13,8% dopo aver avvertito il mercato di vendite nel secondo trimestre più deboli di quanto stimato in precedenza. In calo anche i servizi all’industria petrolifera, che ampliano i ribassi recenti per effetto del continuo calo del prezzo del greggio. Con il petrolio con consegna a dicembre in calo di 1,19 dollari a 84,58 dollari al barile, il Philadelphia Oil Service Index flette del 2,7%.
Deboli pure ferroviari, tlc e siderurgici, insieme alla maggior parte degli altri settori. Sul mercato obbligazionario i Treasuries sono in lieve rialzo, allungando il trend positivo degli ultimi giorni. Il rendimento del benchmark decennale, che si muove in direzione opposta al prezzo, cala di 2,2 punti base al 2,305%.