Berlino, 28 nov. – (AdnKronos/Dpa) – – L’Unione internazionale di biathlon (IBU) non si aspetta una nuova ondata di casi di doping nonostante l’introduzione di nuovi test, effettuati con metodi diversi rispetto al passato, abbia rivelato tracce di eritropoietina in tre provette dello scorso anno. “Non ci saranno nuovi casi. Semplicemente le provette di alcuni atleti che sono stati nuovamente testati confermano le tracce che hanno portato alle squalifiche che abbiamo inflitto”, ha detto il segretario generale della IBU Nicole Resch.
A pochi giorni dall’avvio della Coppa del Mondo di biathlon, che inizierà il 30 novembre, l’IBU ha reso noto che tre atleti sono risultati positivi a controlli antidoping. Due sono stati già sospesi: si tratta di Irina Starych ed Ekaterina Iourieva, rispettivamente squalificate a due e otto anni.
Il terzo caso è quello del ventiduenne russo Alexander Loginov, sospeso dall’Associazione russa di biathlon per essere risultato positivo in un test del novembre 2013. “Cerchiamo di mantenere il nostro sport pulito con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. E se scopriamo un nuovo metodo per farlo, lo usiamo”, ha detto la Resch.