(AdnKronos) – I paesi dell’area, dice chiaramente Draghi, “non dovrebbero vanificare i progressi già conseguiti, ma procedere in linea con le regole del Patto di stabilità e crescita”. Ciò dovrebbe riflettersi nei documenti programmatici di bilancio per il 2015 che i governi si accingono a presentare, in cui “daranno seguito alle rilevanti raccomandazioni specifiche per paese”.
Il patto, evidenzia il presidente della Bce, “dovrebbe rimanere l’àncora della fiducia nella solidità delle finanze pubbliche, e la flessibilità consentita nell’ambito delle regole dovrebbe permettere ai governi di far fronte agli oneri di bilancio connessi a grandi riforme strutturali, di sostenere la domanda e di realizzare una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita”.
In sostanza, “la piena e coerente applicazione dell’attuale quadro di sorveglianza macroeconomica e dei conti pubblici dell’area dell’euro è indispensabile per ridurre gli elevati rapporti debito/PIL, aumentare la crescita potenziale e rafforzare la capacità di tenuta dell’area agli shock”.