Mettere in campo il cuore e rischiarlo sugli spalti. Coronarie che tremano per la gioia o per il dolore.
Ma questo è lo sport, questa è la pallamano e chi sabato era al PalaMecenate per Arezzo – Tavarnelle Under 16 forse deve ancora riprendersi.
La partita vale il secondo posto in classifica per le due squadre, ormai da anni protagoniste della pallamano giovanile toscana. A trenta secondi dalla fine siamo sul 30 pari, ospiti all'attacco e conclusione velenosa: i pali suonano due volte ma il risultato è che il portiere aretino Schiatti si trova la palla in mano, con a disposizione i pochi secondi sufficienti per aprire il gioco. Suona la sirena quando lo stupefatto portiere fiorentino realizza che la palla è in rete alle sue spalle e che la partita è persa. Tommaso Cocci, sommerso dai compagni, ricorderà a lungo quel tiro e quel momento.
Fortuna? Intuizione?Abilità? Tutto e niente ma la prima regola dello sport è farsi trovare pronti all'occasione e questa volta la squadra di Saadi c'è riuscita. Al termine di una partita forse troppo sentita, neppure giocata al meglio ma vinta perchè si è creduto fino in fondo nel risultato. Anche quando Tavarnelle, cosa che non dovrebbe succedere, si è trovato con sette reti di vantaggio. Alla fine un risultato prezioso, che lancia la squadra di Saadi ai vertici del campionato.
L'Under 18 maschile ricorda invece un grande mezzofondista che ha fatto la storia dell'atletica italiana. Quando il cuore impazziva, Franco Fava doveva fermarsi e poi ripartiva e vinceva. Sui 10.000 metri poteva permetterselo, se avesse giocato a pallamano no. Anche contro Scarperia i ragazzi aretini hanno avuto le momentanee crisi che hanno consentito agli ospiti, avversari certo non superiori, quei vantaggi che li hanno portati alla vittoria. Il gran finale ha ridotto lo svantaggio fino al 23 a 25, ma le partite durano solo sessanta minuti, e così è svanita una vittoria che sarebbe stata preziosa. Pazienza, ne verranno altre ma qualcosa andrà registrato
Perfetto ECG al femminile. Firenze La Torre è una Under 18, ma le citte di Ruben Romualdi sono Under 16 (e 14) solo per l'anagrafe. Il cuore è ormai adulto e la vittoria 25 a 20 è netta al termine di una gara affrontata con concentrazione dall'inizio alla fine. Ed anche la classifica assoluta del torneo comincia a farsi interessante.
L'Under 14 maschile ha il cuore di Fausto Coppi. Cuore d'atleta, che non avverte neppure l'ombra della fatica per passare a Pontassieve 42 a 19 ed uscire fra gli applausi anche dello sportivo pubblico di casa.
Il fine settimana vedrà in campo solo le cittine Under 14 impegnate in Mugello in un concentramento che le vede superfavorite, anche se è bene non dare niente per scontato. Intanto, fermi gli altri campionati, sabato 25 festa grande in casa Petrarca, per una giornata ove il cuore non è solo metafora. Presso il PalaMecenate alle 17.30 consegna ufficiale all'impianto del defibrillatore offerto da uno sponsor privato al cui desiderio di basso profilo possiamo solo rispondere con un grazie che non è immagine ma sostanza. A seguire foto ufficiali ed alle 18.30 aperitivo aperto a tutti i simpatizzanti in via Pietro Aretino presso l'erboristeria "L'Alveare" che ha dedicato alla Petrarca una simpatica vetrina. Infine cena sociale che si preannuncia memorabile per il numero dei partecipanti. Perchè se le gambe corrono ed il cuore batte, anche le mascelle non scherzano.