Roma, 19 lug. – (Adnkronos) – “Mi squalifichino pure, ma io ho la coscienza a posto. Questo non è essere Nazionale. Ne prendo atto e tolgo il disturbo a testa alta”. E’ il duro sfogo di Daniel Hackett all’indomani della nota della Federbasket, secondo cui il play ha lasciato il raduno della nazionale a Trieste “senza previa autorizzazione da parte dello staff azzurro e senza alcun giustificato motivo”. Il giocatore ha risposto postando un lungo messaggio sul proprio profilo di facebook.
“Quando ho chiesto di operarmi su un tendine malconcio la scorsa estate su consiglio di tre specialisti mi è stata negata l’opzione ed è stato detto che ho ‘rifiutato’, facendomi passare per traditore! 12 mesi dopo, un tendine ancora malconcio per infiammazione tendinea cronica, una lesione al costato in fase di cicatrizzazione subita poche settimane fa, un disco della schiena sgretolato da riparare e visto solo oggi nella risonanza, e i miei esami medici neanche vengono considerati, anzi proprio ignorati, per procedere con il loro programma per rimettermi in campo in tre giorni. Questo è troppo”, ha affermato Hackett.
“Chiedermi di allenarmi ignorando il referto medico, farmi incominciare con il gruppo facendomi passare per falso e per uno a posto fisicamente. Ma che fine ha fatto la collaborazione con l’atleta e la professionalità? Perchè ad altri basta una parola per dare forfait e nel mio caso passo sempre per il ‘caso’. No grazie”. (segue)