Roma, 9 ott. (AdnKronos) – “La nostra più grande preoccupazione è diventata realtà. Dopo l’annuncio di Ast dell’avvio delle procedure di mobilità per 550 lavoratori ora, durante le assemblee di questa mattina, decideremo quali iniziative mettere in campo”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il vice segretario dei metalmeccanici con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli, all’indomani del tavolo di confronto al Mise a cui hanno partecipato anche le rsu.
Questa situazione, aggiungono, “si sarebbe potuta evitare se l’azienda avesse mostrato più responsabilità, facendo un passo indietro, e se il Governo avesse adottato in tempo una strategia complessiva che puntasse alla salvaguardia e al rilancio dell’industria dell’acciaio in Italia”.
La bozza di accordo presentata ieri dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi per noi, rilevano i sindacalisti, “è stata insufficiente: non sono state ascoltate le nostre richieste, sia sul costo del lavoro che sul numero degli esuberi. I lavoratori da troppo tempo vivono tra ansie e preoccupazioni, non li lasceremo soli e faremo il possibile per salvaguardare il futuro del sito ternano e del settore siderurgico in Italia”.