Londra, 28 mag. – (Adnkronos) L’artista inglese Robyn Denny, uno dei primi e influenti pittori britannici ad abbracciare l’espressionismo astratto di derivazione americana, è morto all’età di 83 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dal quotidiano londinese “The Telegraph”. Denny ha fatto parte del primo gruppo di artisti, con i suoi compagni di studi Richard Smith e Alan Green, che ha trasformato l’arte in Gran Bretagna alla fine degli anni ’50, accogliendo il ‘mainstream’ d’oltreoceano, dedicandosi solo all’astrazione, alla pura forma geometrica.
Ispirato dall’Abstract Expressionism, dai film di Hollywood, dalla cultura Pop e dalla vita moderna delle metropoli, Denny ha definito negli anni ’60 un suo stile ‘assolutamente non rappresentazionale’, fatto tutto di figure geometriche. Secondo la critica Denny è stato tra i pittori che meglio ha saputo catturare lo spirito della “Swinging London”, con le sue grandi tele geometriche e psichedeliche amate anche dai Beatles.
Dopo la sua prima mostra personale a Londra nel 1957, nel 1960 Robyn Denny fu tra i protagonisti dell’esposizione londinese “Situation” che segnò l’affermazione dei nuovi artisti inglesi dell’espressionismo astratto. Da allora cominciò a tenere mostre in giro per il mondo: a Milano, Stoccarda, Colonia, New York, Zurigo, Washington. Il suo capolavoro è considerato la tela “Go Between” del 1965, con cui l’anno dopo rappresentò la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia. Sulla tela ci sono molteplici strati di colori a olio che, attraverso la loro intensità e profondità, producono uno spazio, in qualche modo immateriale, chiaramente, anche se non immediatamente, percepibile. Non c’è illusione, tutto è dipinto. C’è una sorta di quadrato nel quadrato che ricorda un arabesco, come fosse una chiave sospesa, salvo che nessuno di essi corrisponde a un’associazione materiale.